sono assiduo cliente di trenitalia. ho fatto il pendolare per anni. e, ogni tanto, vado nell’operoso nordèss a trovare lei.
lei, dal canto suo, ha accumulato tanti di quei punti con la cartaviaggio che potrebbe tranquillamente rilevare tutta la baracca e diventare amministratrice delegata. punti che sono quasi impossibili da utilizzare, peraltro, truffaldini bastardi!
le esperienze congiunte di entrambi, ma più di lei, sono: treni in ritardo, coincidenze perse, vagoni in condizioni pietose, aria condizionata a intermittenza o riscaldamento agli eccessi, gabinetti che un soldato vietcong, abituato a cagare nella giungla in mezzo a ragni grossi così, avrebbe schifo solo a vederli.
la buona notizia è che hanno trovato i responsabili per tutto questo infame quadro di vagoni e cessi lerci: i cani.
e così dal primo ottobre io non potrò andare più al nordèss, da lei, col cirano.
perché queste esimie teste di cazzo, a giustificazione dell’assurdo degrado in cui versano le proprie vetture, dicono che i cani sono sporchi e portano zecche e pulci.
e allora in treno solo i cani più piccoli di sei chili. potranno viaggiare ciuàua e pìncer, che già i boxer francesi son troppo grandi. perché è noto che i cani piccoli pulci e zecche non ne hanno. ed è noto che anche se li metti in gabbia, i cagnetti, le pulci se ne stanno lì ferme, immobili. ed è anche noto che i vagoni, adesso, sono pieni di alani e mastini comodamente seduti sui sedili, lordandoli tutti di suddette pulci, zecche e anche un po’ di bava, vàh! l’associazione veterinari li ha già apostrofati con botte di ignoranti, perché i cani non attaccano le zecche. io aggiungo, dopo un viaggio da milano a venezia seduto per terra perché non c’erano più posti, e col cirano in braccio, che semmai è il mio cane che si prende zecche e malattie, a star sdraiato sui pavimenti dei treni. e, infine, è risaputo che i cessi dei vagoni sono conciati a quel modo per via di cani ineducati che non centrano la tazza mentre fanno pipì. i ritardi, poi, sempre colpa di cani riottosi che impiegano minuti e minuti per scendere e salire dagli alti e sdrucciolevoli gradini.
e quindi, al termine di questo grosso link che è questo post, invito tutti a firmare contro questo delirio demagogico. e unirvi all’edificante coro: trenitaliaaaa vaffancuuulooooooo…
(per andare a firmare la petizione, basta cliccare ovunque sul testo qui sopra… )
~ di G. su Settembre 24, 2008.
Pubblicato in Fatti non foste a viver come bruti, Vita da cani, il senso delle cose
Tag: cani sui treni, cessi sporchi, cirano, lei, treni in ridardo, treni lerci, trenitalia, trenitalia vaffanculo, viaggi in treno, zecche sui treni
Ovviamente, firmato.
Io m’informo spesso anche in ristoranti e alberghi se permettono la presenza di animali domestici, pur non condividendo l’habitat con un loro rappresentante…
Per la cronaca domani mi presento all’amministratore del nuovo condominio proprio per chiedergli se è possibile tenere animali…
Aleks…Non ti prendere un animale senza consultarmi eh….Mi raccomando, che io sono la smazzatrice ufficiale
Occhei, vado a firmare…E poi dicono che la gente li abbandona sull’autostrada. Grazie al cazzo, è l’unico posto dove possono stare.
Stronzi.