Inaspettato

pausa dalla pulitica per restare piacevolmente sorpreso da un italia che difficile che vince, vederla suonare di santa ragione la scozia. in trasferta. 37 a 17. uh, che partita! e allora ritorno a scrivere un post pseudo-tecnico all’uso, essenzialmente, di polena e del chimico, che so che a loro può far piacere. a parte le basi del regolamento che sono: si passa sempre all’indietro, si può placcare solo chi ha la palla in mano, non si può impedire ad un avversario di placcare il proprio compagno mettendocisi in mezzo (fare "velo"), non si può placcare un avversario mentre salta, per guadagnare metri è anche possibile calciare il pallone in avanti. si può calciare a sè stessi, con un calcio alto e corto, correndo poi per andarlo a riprendere, o a un compagno che, però, dev’essere in gioco, ossia dietro il giocatore che calcia. oppure si può calciare il pallone fuori, in tùsc (come tuscé alla francese, ma senza la é), regalando la rimessa all’avversario, ma spostando di decine di metri il gioco verso l’area di meta avversaria. Touchci possono essere tre possibilità. se il calciatore è entro la linea dei propri 22 metri, il pallone può uscire direttamente senza toccare terra e la rimessa si gioca da dove esce la palla. se il calciatore è oltre i propri 22 metri, allora il pallone deve prima toccare dentro il campo. sennò la tùsc viene giocata dal punto in cui si è calciato il pallone. se, invece, si gioca un calcio di punizione, e il calciatore decide di buttarla fuori, la tùsc che ne consegue verrà giocata dalla squadra che ha calciato la punizione. la squadra che rimette in gioco, decide il numero di giocatori da schierare. minimo 2. la squadra avversaria ne deve mettere altrettanti. i giocatori nell’allineamento devono stare tre i 5 e i 15 metri dalla linea laterale. i giocatori che non sono nell’allineamento, devono stare a 10 metri dalla linea di rimessa. il pallone dev’essere giocato esattamente al centro dei due schieramenti. il vantaggio di chi rimette in gioco è che sa in che punto lancia il pallone e lo comunica ai suoi compagni (senza farsi capire dagli avversari). ecco, queste sono alcune delle regole che governano una delle fasi più eleganti del rugby. ce ne sarebbero altre, che regolano il termine della fase di rimessa, ma poi, sai che palle per chi legge…

~ di G. su febbraio 25, 2007.

2 Risposte to “Inaspettato”

  1. Grazieee.
    Ma mi sovviene un pensiero: le regole del Rugby, chi le ha scritte? Mattarella?
    E dov’e’ lo scorporo? E le liste civetta?
    🙂

  2. grasssieeee! lo so che mi sono persa una grande partita, e pensa che il solito gruppo di amici è pure volato in trasferta. e, ahime, sono stata etichettata come portatrice ufficiale di sfiga della nazionale italiana visto che questa è stata la prima partita che io ho mancato e loro hanno vinto.. vabbè, a ognuno il suo ruolo!!
    ciauuu

I commenti sono chiusi.

 
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