Post diaristico di una giornata che, per favore, ne avrei fatto a meno.

come il gatto garfield e vasco, sono arrivato a dire che odio il lunedì. proprio quel giorno lì.
che non è per il lunedì in sé, poverino. ma il lunedì di ieri.
mi son preso mezza giornata di ferie per andare: a) a conoscere il medico omeopata della mutua che vorrei diventasse il mio medico di famiglia monoformata da me medesimo, b) costituirmi all’azienda del gas per ripristinare la fornitura tagliatami giorni or sono e c) versare l’obolo-pro-barca-nuova al veterinario. ed è capitato che.
a) il dottore era in malattia. l’hanno operato. "per forza, cammina sempre scalzo! chiaro che poi si becca le cose!". si sta indagando su cosa sono le cose.
b) ho scoperto perché mi hanno tagliato il gas. siccome ho ancora il contratto a nome della sorella dell’ex proprietario della mia attuale casa, risultano non pagate un anno e mezzo di bollette, 2003 e 2004, ossia prima che io comprassi. sicché, dopo due bollette non pagate per i motivi già spiegati in altro post, l’ente ha detto: "bòn così!". e m’ha staccato il tutto. ora devo versare ottocentosessantaquattroeurietrentottocent. ieri ne ho scuciti circa quattrocento. tutto quello che mi permette il mio scoperto in banca. inutile dire che, cercato per tutto il giorno con telefonate e sms, il tizio moroso non s’è fatto trovare! morale edificante: fate le volture degli impianti subito. che, se cazzeggiate, poi vi ritrovate a docce fredde e a fare la pasta col fornello da campeggio, se avete il fornello da campeggio. io non ce l’ho.
c) treno preso di corsa alla volta del paesino in riviera, loco del dottore degli animali. il cirano si sta riprendendo alla grande. ingrassa e il pelo sta ricrescendo nei punti dove prima era sguarnito. ora c’è da mettergli a posto l’otite da funghi, che s’è portato dietro dal canile. trovo un che di sadico da parte del veterinario a dirmi le cose un pezzetto alla volta. comunque, lavaggione delle orecchione e applicazione di gocce noporcin, le uniche in grado di debellare il fungo canino, pericolosissimo, che sta attentando alle recchie del nasone. controindicazione: 17 sacchi a confezione che dura, sì e no, cinque giorni. poi, prelievi, esami, visita. centodiecieuri. netti. viaggio di ritorno interminabile, col treno in ritardo di trequartidora.
se non ci fossero stati E. e il chimico ad aspettarmi a casa col gazpacho pronto, probabilmente mi sarei fermato a dormire in stazione, trasformandomi in pancabbèstia in men che non si dica.
però, c’è da dire, che, forse, ma non si sa ancora, mah, vedremo, dovrei avere due-clienti-due del genere danaroso-pagante, che stranecessitano dei miei servigi shiatsu.
attendo telefonate.

~ di G. su giugno 26, 2007.

6 Risposte to “Post diaristico di una giornata che, per favore, ne avrei fatto a meno.”

  1. dai, dai che quando ingrani per benino glieli compri fatti, al Cirano, i funghi: tutti porcini e glieli metti nella pappa: filetto, of course.
    🙂

  2. Vedraiiiiiiiii vedraiiiii coll’azienda sciatzica che pijerà er volooo!

    detto ciò, io ti capisco nell’intimo per le faccende gassiche. anche se come dice la E. vengo da una famiglia fichetta.
    Ma fichetta Addams perdinci bacco: allora, eredito okkei la casa de nonna.
    – 500 eurucci di monnezza non pagata
    – artri 100 eurucci di gasse non pagati
    – ERCONDOMINIOOOOO er condominio ammonta a vertici di migliaia di euri che ancora non sono riuscita a contemplare nella loro interezza.

    Poi mi dici come se cucina la pasta senza fornelletto a gas eh

  3. Stima e solidarietà..
    e.. la mia coinquilina è partita oggi lasciandomi in eredità circa mezzo quintale di insalata di riso.. 😉

  4. @ streghina:
    eh, speriambéne. grazie per la fiducia! soprattutto da parte del cirano, che il filetto manco sospetta cosa sia…

    @ zaube:
    no! ‘rcondominio, no! teribbile!
    per la pasta, senza fornelletto, nun ze fa proprio! a meno che, provetto manipolatore energetico, non si riesca a convincere il “qi” (leggi: “chi”) a vorticare tanto da cuocere la pasta, così, da solo!
    oppure, santa E. (e sua mamma) provvedono…

    @ elisewin:
    se non sai dove metterla, allegamene un po’ ad una mail. che c’ho una panza da mantenere!!! 🙂

  5. Oh!

  6. Bel post come sempre, amo ripetermi. Io attendo l’arrivo della fattura per le tasse condominiali: €385 all’anno, me cojoni! Non parliamo poi di quanto costino gli articoli culinari italiani (veraci e tarlocchi) a Dublino, ma questo sarà argomento di discussione per un post sul mio blog.

    Evviva il Cirano! Posta delle foto nuove, da bravo.

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