The School of the Art of De Lollis

faccia da culocasualmente, dopo un mese passato ad ignorarmi, il messaggio che sarei andato a pizzicarlo dopo lo spettacolo deve aver messo l’attore moroso del gas in allarme e, infatti, nel tardo pomeriggio ricevo questo messaggio:
ciao g. sono sconcertato da toni e modi trovati al mio rientro, martedì, da una situazione drammatica… riferiti ad una situazione in cui le responsabilità sono condivise. avendo cose ben più gravi ignoro le minacce e sono disponibile lunedì per risolvere questa meschinità.
mi sono imbestialito. ma chi vuole prendere per il culo? per un mese non risponde, né ai messaggi, né alle telefonate, due al giorno per giorni altermi in orari differenti. il telefono squilla, due volte su tre rifiuta la chiamata. e mi vuol far credere che era via e non aveva il telefono dietro? ha le batterie al plutonio che rimangono cariche per un mese di fila? e qualora fosse stato effettivamente via il telefono (vedi il rifiuto delle chiamate) era sicuramente in mano a qualcuno. e non poteva rispondermi e dirmi: smettila di rompere il cazzo che qui stanno morendo tutti di cancro, o cataclismi simili? io me ne sarei stato, per carità. e anche se nessuno avesse potuto fare ciò, al rientro, martedì, una persona corretta e con la coscienza a posto avrebbe immediatamente risposto agli sms dicendo: opporcatroia, abbi pazienza, me ne stanno succedendo di ogni. vediamoci la prossima settimana che mettiamo tutto a posto. io avrei tirato un sospiro di sollievo e avrei chiesto scusa per aver pensato male. ma poi: rientra martedì e giovedì debutta con uno spettacolo? e le prove? anche se la parte la sa e lo spettacolo l’ha già montato in passato, gli bastano due giorni? per una tragedia greca? e chi è? gabriele lavia? e invece mi dice che è colpa mia, che lui, nella sua dimensione iperuranica di dolore e sofferenza (ma pour plaisir…) è superiore a queste meschinità, tipo che ho dovuto chiedere un fido sul conto corrente per pagare e non rimanere indietro col mutuo. perché lui, l’artista, è impegnato in drammi e tragedie. greche e meno greche. l’avvocatanostra e gli amici mi han detto: guarda che questo prende tempo per darsi di nuovo. così sabato sono andato, col chimico, ad aspettarlo dopo lo spettacolo.esterno sera, all’uscita di un teatro all’aperto, dopo lo spettacolo, esce la compagnia di attori. C., sereno e sorridente, chiacchiera e si scambia pacche sulle spalle e strette di mano coi colleghi teatranti. scorge G., seduto su un arredo urbano, un po’ defilato nella scena, che lo saluta con un cenno della mano. l’espressione di C. cambia in un secondo e cala una maschera carica di rancore.

C.: ho detto che ci vediamo lunedì e lunedì ci vedremo.
G.: sì, certo, sono venuto solo per chiarire, che i toni del tuo messaggio erano parecchio fastidiosi.
C.: che cazzo vuoi? hai avuto quattro anni di tempo.
G.: che c’entra? tu mi hai ignorato per un mese, un mese!
C.(espressione di dolore, mista a sorda rabbia, sibilando tra i denti): stai zitto. tu non sai niente… niente!
G.: onestamente non me ne frega un cazzo di sapere qualcosa, dei tuoi problemi.
C. (sempre alterato, ma con una punta di dolore sordo): non è serata, questa…
G.: daccordo. ma tu prova, a non venire lunedì!
C. (si blocca. torna indietro e avanza minaccioso portando il proprio volto carico d’odio a pochi centimetri da quello di G.): perché? (sibilando tra i denti) sennò?
G.: sennò salto direttamente la lettera dell’avvocato e faccio causa a tua sorella (l’intestataria del contratto, n.d.a.).
C. (espressione beffarda, squadra G. dall’alto in basso con aria di sufficienza, sorridendo): sei ridicolo!
(esce di scena dal lato sinistro del palco. sipario)

sono io che sono una merda e calpesto il dolore di un uomo affranto con meschine richieste di vile denaro? oppure, in tutta questa faccenda c’è, effettivamente, qualcosa che puzza (a parte i suoi piedi, intendo…)?
in ogni caso, chiunque scriva i dialoghi di quell’uomo, francamente, credo avrei potuto fare di meglio!

~ di G. su luglio 30, 2007.

5 Risposte to “The School of the Art of De Lollis”

  1. Hai ragione tu e su questo non si discute.
    Potrebbe essere anche l’uomo più ricco di questa terra ma questo non toglie che deve restituire quelli che sono stati SUOI debiti…
    Per i dialoghi… Mi sa che fa l’attore fuori dal palco (ridicolo)

  2. Ma che stronzate.
    Io ho scoperto una cosa, e pensa un po’ me l’ha spiegata Rapida sul mio blog – tempo fa, quando parlavo di Pilla Canterina.

    Suona così. I gentili sono sempre gentili anche con i czzi nel cl. gli stronzi so sempre stronzi, cazzi o non cazzi.

    fottitene.

  3. Vai diritto come un panzer.
    E’ solo uno stronzo.

  4. potevi almeno fargli un applauso piccolo. no? Magari se gli gridavi biiiiis! biiiiiiiissss! Lui usciva e tu potevi finalmente dargli due belle pedate nel culo.

  5. vi ringrazio per la solidarietà. purtroppo, il tanghero in questione, è persona che non ci si può fidare e, quindi, devo tenere un profilo bassissimo per evitare eventuali querele per minacce o ingiurie. l’avvocatanostrasalve mi ha già fornito ricco elenco di locuzioni da evitare e molto meno ricco elenco di quelle che posso impunemente comunicargli.
    è un mondo difficile. come si dice da queste parti: cangian i belìn ma i cu sun sempre i meximi…

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