Chiamatemi Joliet Jake

joliet jake

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io ho, da più di otto anni, prima pizzetto. poi la barba. poi di nuovo il pizzetto. e il primo pizzetto era piuttosto rado. e in america l’avevo anche tinto di biondo, tanto per sentirmi più a mio agio nel quartiere gàio di sanfransìsco. e poi era diventato rossiccio. e pesavo tipo 30 chili in meno rispetto ad ora. e poi ho fatto crescere la barba tutt’intera. e man mano aumentavano i chili. e poi a causa di un regolabarba col pettine rotto, son tornato al pizzetto, coi basettoni. che, colla faccia più tonda ancora, quando mi son visto allo specchio, la prima cosa che ho detto è stata: “paura, eh?” che sembravo lucarelli carlo. o, meglio, fabio de luigi quando imitava lucarelli carlo. poi, sabato mattina ho fatto un esperimento. e ho tagliato anche il pizzetto, lasciando i basettoni. che era abbastanza sul lungo, il pizzetto. e per far respirare un po’ la pelle e per far vedere a lei com’è fatta la mia bocca senza i peli. non necessariamente in quest’ordine. e siccome adesso faccio cifra tonda colla bilancia, ho scoperto di avere, che prima erano mascherate da una quinta di peli: 1) le guanciotte un po’ cadenti 2) il doppio mento. un figurino. e così, uscito dal bagno, appena lei mi ha visto la prima cosa che m’è venuta da fare è stata buttarmi in ginocchio e urlare: Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!

~ di G. su luglio 9, 2008.

4 Risposte to “Chiamatemi Joliet Jake”

  1. che cazzone! come se lei non ti avesse detto che le piaci e che hai una bellissima bocca!

  2. ‘more… come fai i complimenti tu, nessun altro al mondo! 😀

  3. :-*

  4. Ah ma perché la pelle bisogna farla pure respirare mo?
    In dieci anni l’avrò tagliato tre volte. Mi son sentito nudo che neanche m’avessero spogliato e inadeguato come in quegli incubi in cui ti accorgi di essere in pantofole in mezzo alle persone.
    Ricordati G., che sei in missione per conto di Dio.
    😉

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