Cirano e il Mostro Cattivo

venerdì, intorno a mezzanotte. l’aria era straordinariamente mite, il cielo stellato e, nonostante l’ora, l’expo’ di genova brulicava di passanti, con e senza cani al seguito. io e lei si passeggiava col cirano che, tutto felice, scodinzolava e faceva corsette intorno alla panchina dove eravamo seduti e, come al solito, verso altri cani altrettanto felici e scodinzolanti. purtroppo non tutti i cani sono felici e scodinzolanti. alcuni sono incazzati neri. ma proprio di brutto, brutto, brutto. il cirano, invece, si fida del mondo intero. senza distinzione di specie, razza, genere, colore e credo religioso. in pace con tutto il mondo tutto. dalai cane. spinto dalla sua gioia di vivere e giocare decide che vale la pena andare ad annusare il culo di un pitbull, che trotterella al guinzaglio della sua padrona, assieme al di lei fidanzato, ignaro del pericolo che può rappresentare quella specie di macchina tritacarne. lo stacco successivo non sono in grado di ricordarlo. mi ricordo solo un rumore sordo di ringhio che esce dalla bocca del pitbull stretta attorno alla gola del cirano. da quel momento scoppia il delirio. in meno di cinque secondi si radunano più di venti persone che urlano. la prima cosa che faccio è prendere il pitbull per la coda alla ricerca di un paio di palle da strizzare. mi annoto mentalmente che l’operazione “strizzare le palle” non funziona su un cane femmina. lo afferro per la pancia e cerco di sollevarlo. mi scappa. vedo un ragazzo coi capelli lunghi che inizia a dare calci furiosi sulle costole della cagna. io sono nel pallone più totale. vedo con la coda dell’occhio lei con le mani tra i capelli che urla. sento la mia voce: “brutta merda, togliglielo di dosso! bastardo! toglilo di lì, porcamadònna! toglilooooo!”. altre voci che urlano più o meno le stesse cose. il padrone del pitbull che dice: “no! no! così è peggio!” al tizio che continua coi calci senza che, peraltro, il cane mostri il minimo fastidio. il cirano sempre sotto. non capisco se si muove per divincolarsi o se è ormai morto ed è semplicemente sbattuto per terra dal suo carnefice. poi di nuovo buio. non ricordo. mi accorgo che il cirano non è più per terra. lo cerco e lo vedo sulla panchina, in braccio a lei. ho paura ad andare a vedere. attorno alla panchina circa trenta persone. mi avvicino e vedo che il cirano si muove. un ragazzo gli ha già controllato la gola. inspiegabilmente non ha ferite evidenti. nel frattempo sono arrivate nell’ordine: due pattuglie della finanza e tre volanti della polizia. forse quattro. un poliziotto, gentile, viene a vedere come sta il cane e se sono ferito anch’io. un ragazzo porta la scarpa che lei si era tolta per sbatterla contro la cagna. non si è neppure accorta di essere scalza. il coro è uniforme: bastardi, mettetegli la museruola a quel mostro! guarda poverino com’è spaventato, sembra una pecora. il fidanzato della tipa del pitbull viene a vedere come sta il cirano. spiega che la cagna ha una gravidanza isterica ed è molto aggressiva per questo. io, l’unica cosa che riesco a dire è ma cazzo, il mio cane è anche sterilizzato! lui si stupisce. non avrebbe dovuto aggredirlo, allora. nel frattempo, il supereroe coi capelli lunghi gli chiede scusa per aver preso a calci la cagna, ma cazzo, pensa se avesse aggredito un bambino! tutto intorno si sentiva un mantra: museruolamuseruolamuseruolamuseruola. un poliziotto mi chiede di fermarmi per aspettare l’ispettore. aspetto. l’ispettore arriva. mi chiede se voglio fare denuncia. aggiunge: c’è l’ordinanza del sindaco che tutti i cani devono avere la museruola, e neanche il suo l’aveva…se vuol fare denuncia…però… eh, ma il mio cane non morde neanche quando mangia! eh, però se fa denuncia, i fatti sono questi. ma è ferito grave il suo cane?  …no. allora… a ‘sti punti sono troppo sollevato dal fatto che il cirano, che per lunghissimi secondi ho visto morto, sta bene. ammaccato, con la pellaccia bucata e un po’ sangunante, ma solo danni superficiali. in culo alla denuncia. vado dalla tizia che ha il pitbull al guinzaglio, vicino al suo fidanzato. mi segue il poliziotto che gli tira il culo dicendogli che per il mio buon cuore non ho voluto fare nulla ma che quel cane deve portare la museruola. ripeto quest’ultima frase anch’io e me ne vado. il pitbull scodinzola come se non fosse successo niente. lei mette piano per terra il cirano, che trema un po’. non zoppica neppure.
il giorno dopo, peregrinando in centro storico, dopo essere andati a salutare la E. e il chimico, vedo che c’è lo studio di una veterinaria, aperto. entriamo. spiego. lei conosce il mostro aggressore. prima era tranquillissima, si faceva pipì addosso quando la vedeva. ma non le fanno fare cuccioli. ha già avuto due gravidanze isteriche ed è diventata una belva. loro non vogliono saperne di farla sterilizzare. idioti incapaci. mi pento di non averli denunciati. da cinico bastardo mi consolo che, se continuano così, quella cagna morirà presto. mi pento del pensiero cattivo e usciamo col cirano penicillinato, rasato e disinfettato. ora sembra un reduce, col pelo tutto rosso di mercurocromo e le croste sui buchi. è stato sulle sue per un paio di giorni. ora ha ripreso a fare il cretino come sempre. e corre incontro scodinzolando a qualsiasi cosa abbia quattro zampe, coccodrilli e grizzly compresi. quello traumatizzato sono io, e lui sembra dire, come il tizio del racconto di benni: non ho cambiato idea, sai? e io penso: questo è un vero uomo.

cane.

~ di G. su agosto 28, 2008.

Una Risposta to “Cirano e il Mostro Cattivo”

  1. […] l’altro cercavano un maremmano, mica un molossoide) sono figli di questo quadro. Non sono la pit-bulla che ha cercato di uccidere Cirano. Sono ritornati selvatici come i lupi. Ma è ovvio che, a […]

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