C’è gente che lavora…

succedono cose che non tutti ne parlano. e, anche se ne parlano, lo fanno a trafiletti e stralci che non pare neanche grave. e allora, magari, sarebbe da spiegare meglio. quindi la prendo un po’ larga .
in principio c’era la scala mobile. era una cosa bellissima, anche se onerosa. diceva che i salari aumentavano automaticamente con l’aumento dell’inflazione. poi c’è stato un referendum e la scala mobile è sparita. i sindacati e il governo hanno trovato un altro accordo: i contratti collettivi vanno rinegoziati ogni quattro anni. la parte economica, ogni due. gli aumenti vengono calcolati così: si quarda l’inflazione dei due anni precedenti, si guarda l’inflazione prevista per i due anni successivi e da lì si calcola la somma da inserire in trattativa. ovviamente, trattandosi di trattativa, detta somma si riduce immancabilmente. quindi il lavoratore se lo prende un po’ nel culo. i contratti collettivi nazionali si sono sempre concertati con tutte le parti sociali, vale a dire i sindacati più grandi. in genere cigièllecisleuìl. dall’anno scorso è successa una cosa un po’ strana. spiego. delle tre organizzazioni, l’unica che non ha delega di decisione è la cgil. vale a dire che, per statuto, può trattare ma non può decidere. quando si arriva ad una congiuntura o ad uno scontro tra associazioni padronali e sindacato, si interrompe tutto e il sindacato va in assemblea, per sentire che ne pensano i lavoratori. con l’ultimo rinnovo del contratto del commercio, nel 2008, la cgil ha fatto così. ha chiesto dieci giorni di sospensione per interpellare delegati e iscritti. mentre parlavano coi lavoratori, le altre due organizzazioni hanno firmato il contratto. grandissima inculata, per una serie di motivi che non citerò qui. ma, soprattutto, perché hanno unificato le scadenze: la parte economica verrà rinnovata assieme alla parte normativa, e cioè tra quattro e non più tra due anni. stragrandissima inculata. e questo è stato l’inizio. dopo il commercio, anche le trattative con metalmeccanici e funzione pubblica sono andate per la stessa china, senza cgil. questo porta in sè un altra grandissima fregatura: i sindacati non firmatari dei contratti collettivi non avrebbero diritto ad alcun delegato. potrebbero, cioè, non essere riconosciuti dalle organizzazioni padronali. fino ad oggi nessuno ci ha nemmeno provato, perché la cgil ha dei grossi numeri. è il sindacato con più iscritti. gli altri due sono in netta, sparuta, minoranza. uil, soprattutto. togliessero i delegati a cgil penso succederebbe un bel casino. per ora non si arrischiano. per ora. per ora. ma qui stanno facendo le cose un pochino alla volta… ora la domanda sorge spontanea: a chi giova tutto ciò? pensiamo, appunto, ai numeri. i sindacati vivono di contributi, di tessere, in parole povere. se hai tanti iscritti riesci a sopravvivere. se ne hai pochini pochini, come fai? beh, esiste una roba che si chiama ente bilaterale. questo robo si occupa di finanziare progetti per aziende e lavoratori e dirimere altre questioni. è una macchina da soldi. i soldi ce li mettono i lavoratori. eh. i sindacalisti che partecipano alle riunioni dell’ente prendono un gettone di presenza. i delegati della cgil, si narra che li versino alla confederazione, tanto sono una parte ben minoritaria dei suoi bilanci. cisleuìl, invece, ci vivono ché le loro tessere non bastano. fin qui, oh, cazzi un po’ loro. ma che cosa succederebbe se il governo promettesse agli enti bilaterali molta, molta più influenza? e se invece di una riunione al mese ne facessero tipo due a settimana? e se tipo potessero partecipare solo le organizzazioni firmatarie? ecco a chi giova tutto ciò. io ti dò la testa dei lavoratori, tu mi dai i soldini. perché, se non me l’hanno raccontata storta, e vi prego di confutarmi se sto sbagliando che ne sarei davvero felice, tutta questa roba qui sopra fa parte del nuovo patto sociale. il patto in cui si sta emarginando il sindacato più grande d’italia (oltre il 50% dei lavoratori iscritti, mas o menos). il patto che dice che i contratti potranno essere firmati in trattativa disgiunta e si rinnoveranno ogni tre anni. sia la parte normativa, sia la parte economica. un anno di risparmio in più per le aziende che, con gli usuali ritardi delle trattative, si dilaterebbe ben bene. ma la roba carina è che gli aumenti salariali saranno calcolati sulla base di una minchia di parametro europeo, l’IPCA. qualcuno ha fatto due conti: con questo criterio, durante l’ultima contrattazione avremmo preso meno della metà di quanto abbiamo, invece, ricevuto. e che, è bene comunque ricordarlo, è stato ben più basso di quanto legittimamente richiesto secondo le modalità che  ho descritto prima. oh. altra piccola, divertente, appendice riguarda le nuove norme sul diritto di sciopero. che tipo prima chiedi e poi calcoli i tempi e poi guardi gli iscritti e poi fai un referendum tra i lavoratori e poi richiedi ancora e poi ti sei rotto i coglioni e a) non scioperi più o b) dai fuoco alla ditta. più facile a). per non parlare della contrattazione di secondo livello. in pratica stanno distruggendo i contratti collettivi attraverso lsa disgregazione dei sindacati. pensate ad un paese in cui tutte le contrattazioni tra lavoratore e datore di lavoro avvengono in via personale. un incubo.
ora, di fronte a tutto ‘sto casino, che si può fare? c’è solo una cosa che ti può legittimare, quando tutto il resto del mondo politico ti tiene in disparte: far vedere che le tue tessere sono persone. tante. incazzate. urlanti e manifestanti. riprendersi il peso politico, che stanno cercando di toglierci, a suon di chili di operai, impiegati, pensionati, lavoratori atipici. e quindi, il 4 aprile si va tutti a roma.
ora, siccome siamo di sinistra, ci sono quelli che la cgil no perché è collusa, corrotta, ambigua e chi più ne ha più ne metta. e ci sono quelli che solo gli autonomi. e quelli che il sindacato non ci credono e bon. e poi quelli che in manifestazione solo di giorno feriale. e poi quelli che si spostano sempre e solo a sinistra e poi ancora a sinistra e via così e iniziano a girare in tondo. ecco. io credo che, siccome in sto paese non esiste opposizione, non si debba fare tanto gli schizzinosi. e quindi che, orcocàzzo, si va a roma. e basta. ma tanti. da essere tre, quattro milioni. non duecentomila. tre, quattro milioni. che il balletto delle cifre della questura non possa funzionare. ricordate il 2002? ecco. uno in più. di milione. far vedere che un’opposizione c’è, fatta di lavoratori e disoccupati. mica il dario.
a fare allarmismo, si potrebbe notare che la disgregazione dei sindacati e della scuola pubblica erano due dei programmi di un simpatico clubbino che si chiamava propaganda 2, e indovinate com’era l’abbreviazione. e poi pensate chi aveva la tessera di quell’organizzazione. ah, a proposito: come sta la scuola pubblica?

~ di G. su marzo 11, 2009.

6 Risposte to “C’è gente che lavora…”

  1. bellissimo post di suo, e bello per confutare la scomparsa della politica dai nostri orizzonti. grande gipunto.

  2. […] per me. Così stamattina mi sono svegliata con questo piano in testa. Il quattro aprile c’è manifestazione a Roma. Allora io potrei arrivare a Roma con il pullman dei compagni genovesi, ma poi potrei ripartire […]

  3. Io ci sarò.

  4. …io ho votato al referendum che han fatto da me per sta cosa, vediamo a cosa servirà..

  5. Ho visto un Sito Livescore di Risultati in Diretta di Calcio che si chiama DirettaGol e mi è piaciuto il modo in cui si possono vedere i risultati di calcioi in tempo reale,addirittura si possono vedere a Tutto Schermo oppure cliccando sul servizio Iphone si possono vedere con le scritte grandi.
    Per me è uno dei migliori siti che ho visitato di Risultati di Calcio in Diretta e per questo volevo consigliarlo agli altri utenti.
    Un saluto alla redazione e complimenti per il blog,Paolo

  6. ma grazie, paolodelùca! effettivamente questo post qui sopra, come anche un po’ tutto il mio blog, reca tantissimi riferimenti al calcio e ai gol in diretta, e tutto schermo e anche i miei tre iphone li uso spessissimo per vedere in simultanea tutti i gol in tempo reale, con le scritte belle grandi. farò tesoro dei tuoi consigli e pubblicizzerò tantissimo il sito di cui mi parli. ho portato anche i tuoi saluti alla redazione di questo blog. ricambiano anche loro: tutti e ventisei.

    (cazzo, questi spammatori sono diventati astutissimi. eludono anche i filtri, ora….)

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