Sparring Partner

contestazioneieri tirava vento di scirocco. quando tira vento di scirocco la gente si comporta in modo strano. penso che sia anche all’origine del termine “sciroccato”. e così arrivi a fine giornata con tutto uno stress accumulato che aspetti solo che un pretesto piccino picciò. e la sorte ti fa uno di quei regali che tiri un sospirone di sollievo e dici ooooh! che davanti a te c’è due transenne che bloccano l’accesso a piazza banchi e, dall’altra parte, dei coglioni col fazzoletto verde attorno al collo. e vai, allora! merde! siete delle merde! e i carabinieri in assetto anti sommossa che ridono sotto i baffi. te ne accorgi e allora inizi a scherzare con loro: oh, ma voi siete qui a difenderli e questi vi dicono che siete terroni. tu di dove sei? la spezia. sicuro? (pelle olivastra, zigomo alto e accento dalle vocali poco liguri tradiscono origini non proprio celtiche…) e lui se la ghigna. e i nonni? di spezia anche loro? e continua a ridacchiare. e noi con lui. e intanto: via i razzisti dalla città! coglioni! aaaah! che bello.
abbandono il presidio per andare, dieci metri più indietro, sotto la chiesa di sampietro, ad incontrare il mio banchiere ambulante. in piazzetta de marini vedo, appoggiato al muro, un mio amico dello shiatsu, in servizio. è un ispettore o roba del genere. chiacchieriamo un po’. arriva il banchiere ed entro negli uffici. faccio quello che devo ed esco. appena apro la porta mi trovo dietro ad un cordone di celerini. dall’altra parte duecento persone che urlano e suonano i tamburi: ver-go-gna-ver-go-gna! e mi guardano. cazzo, sono dalla parte sbagliata! sfilo lungo la parete e mi metto dal lato giusto della piazzetta. circondata dai celerini c’è la macchina dei legaioli, che sono blindati dentro e non riescono a smobilitare. la cosa va avanti per una mezz’ora almeno. la domanda che mi passa per la testa è: questi devono uscire. noi li blocchiamo. i celerini vogliono andare a casa per cena. secondo me tra dieci minuti fanno una carichetta di alleggerimento. e invece, dopo un po’, parlottano coi tizi dei centri sociali che sgomberano la piazza urlando cor-te-o-cor-te-o. io resto ancora un po’ lì a chiacchierare con un altro amico (che in queste circostanze, sempre che ci trovi un amico) in tempo per vedere la macchina dei legaioli che, nel fare manovra, si frantuma il muso su un panettone/dissuasore tra gli applausi di chi era ancora lì. ancora col sorriso stampato in volto, vado a fare la spesa e sempre benedetti siano i negozi dei marocchini aperti fino a tarda ora. che la giornata ha da finire, ma almeno un po’ s’è drizzata. con un sentito ringraziamento agli ottusi sparring partners del carroccio!

~ di G. su giugno 5, 2009.

Una Risposta to “Sparring Partner”

  1. aaah, che piacere!

I commenti sono chiusi.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: